critica del maestro cascella in tutte le direzioni

Critica

Fra la copiosa stesura critica di Giuseppe Cascella, abbiamo scelto quelle dei seguenti autori:


Maria Teresa Josè Prestigiacomo: scrittrice e giornalista ha, anche, curato i testi dei cataloghi di mostre d’arte di noti Maestri storicizzati, italiani e stranieri (SUGHI, NUCCI, TERRUSO,TOGO, BOTEZ, POLIZZI, MODICA, SASSU, COLLINI , MONTALBANO e tanti altri, per la Galleria “ Il Sagittario” di Messina e per altre Gallerie d’arte e/o Fondazioni, quali la “Fondazione Mazzullo” di Taormina, Palazzo Duchi Santo Stefano (ME) Critico cinematografico, scrive sceneggiature di film. Nel 2003 ha iniziato la stesura di una sceneggiatura cinematografica che ha per oggetto l’emigrazione siciliana delle Eolie, nei primi anni del ‘900, dipanandosi attraverso una storia d’amore che affonda le sue radici nella memoria di due giovani pronipoti di emigranti americani.


Non è stato difficile trovare Giuseppe Cascella, il maestro salernitano del Presepio, perchè è un uomo aperto, di grande spiritualità, in nessun modo dedito al business, ma tutto proiettato alla comunicazione su di un tema che egli sente dal dentro come una vocazione, la stessa che lo lega fortemente al santo di oggi, Padre Pio. Un uomo che ha il fuoco della fede dentro di sè e che si prodigacon la semplicità canonica di chi sa costruire quasi dal nulla, che non disperamai, che vede il bello ovunque. Si aggira tra i materiali, tutti quelli che la natura fornisce, illuminandoli di intimo significato, di francescana memoria, di esaltazione non corporale, come se ciascuno di essi avesse qualcosa da raccontare: la sapienza del tempo, la cura e la pazienza dell' "ora et labora", la mobilitazione di ogni risorsa interna, la risonanza dei colori nella compilazione e magia con la quale sa avvolgere lo spettatore. Trasmette messaggi in tutte le dimensioni dal colossal alla miniatura e lo fa animando tutto quello che lo circonda ed anche l'interlocutore che con lui parla di presepio. Una vita spesa, tra l'affetto degli amici con i quali lavora tutto intento a dimostrare che si può fare bene anche con poco perchè il poco è tanto se lo si rende messagero delle aspirazioni dell'anima, che è la semplicità con la quale egli sa creare un'aura e rendere viva un'atmosfera, ben al di là dell'aria natalizia che noi siamo soliti respirare una volta all'anno. Per Cascellaè sempre Natale perchè egli inventa e costruisci tutto l'anno presepi forse anche imprimendo l'anima e i ritmi delle stagioni che a Dicembre non sarebbero presenti nel loro fluire. Imprimere dunque un rinnovamento continuo, una genesi perpetua di colori e di calore che abbraccia l'umanità. Un messaggio più ampio proprio di chi idealizza e coglie l'essenza della comunicazione. Trovi il divino e la natura in forma imprescendibile perchè la natura è la prova che Dio esiste. Costruire a più piani, in altezza in una gioioca festa di luci che danno chiarore, ombre e penombre ai sentieri, alle cascate d'acqua di cui senti l'armonioso suono che si mescola ai palpiti dell'ambiente circostante. Affiora una creatività che sorpassa l'immaginario per fluire in una essenza religiosa fatta di umiltà e di tenerezza. Ne cogli la freschezza tutta impressa in un colpo d'occhio che ti fa sentire diverso e più genuino. Cascella coglie nel segno perchè, dopo tutto, il suo è un mondo di "misericordia" cui concorrono i suoi amici che gareggiano per procurare materiali che non disdegnano la presenza di alcuni segni tecnologici, che anzi li recepisce come opera della umana invenzione. C'è in Cascella la consapevolezza dell'arte che egli coltiva, come usa dire, "senza prezzo" oppure con un prezzo che non può essere definito. Il prezzo, in verità, è la soddisfazione di poter comunicare i propri sentimenti portatori di un mondo antico che egli vuole che continui ad esistere. Fantasia e passione, spirito e carne nell'immagineche contempli e rivivi. Passato e presente nel fluire del tempo in cui il futuro è una carezza sul passato e un interrogativo sul presente. Un mondo nuovo che egli ipotizza nei suoi presepi dove prevalgono sempre l'ottimismo e la speranza. Una speranza coinvolgente che ti avvince e ti lega.



CELITO MEDEIROS

Cascella, É um grande prazer ter visitado obras belíssimas típicas de artistas italianos que congrega muitos italianos. Conheço a bela Itália e sou admirador da arte e literatura. Abraços do Celito Medeiros Curitiba - Paraná - BRASIL il piu grande critico del nostro tempo giuseppe de rosa memorizzata.


Prof. Giuseppe De Rosa

La ringrazio per le cordiali e generose parole che ha dedicato alla mia rubrica Il Collezionista in, mentre ribadisco la mia ammirazione per la Sua opera d'artista che continua ad onorare con dedizione il faticoso, ma indispensabile lavoro della creatività d'Autore. E' la creatività degli artisti, la loro continua creazione della Bellezza che hanno - nei secoli - migliorato il mondo rendendolo meno crudele di quanto, purtroppo, non sia di per sé... fino ai giorni nostri. Nell'augurare a Lei ed al Suo encomiabile lavoro il successo che merita, voglia gradire i miei saluti più cordiali. prof. Giuseppe De Rosa OPERE DEBONI E CASCELLA IN SICILIA NELLA CASA-MUSEO ESPOSTE LE OPERE DI CASCELLA Le Opere donate dal Maestro Giuseppe Cascella sono pervenute nello scorso mese di febbraio e si trovano già esposte nel piano nobile della CASA-MUSEO “Vincenzo Piccione d’Avola”, tantissimi i visitatori non appena si è diffusa la notizia. I doni di Cascella sono di una bellezza artistica straordinaria: Il Presepe (h. m 1,11-largh. Cm75 - prof. Cm 48) è un capolavoro d’arte presepiale, esso si sviluppa in altezza e presenta pittoreschi anfratti rocciosi, ove si aprono le case dei pastori e degli artigiani e, in basso, l’antro della Santa Grotta di Bethelm. Tutta l’ambientazione e la scenografia dell’Opera presepiale del Cascella fa un sapiente riferimento alle architetture rupestri del Sud Italia. Oltre a questo prezioso Presepe, l’illustre Maestro Cascella ci ha fatto dono di un suo capolavoro in pittura: si tratta di un olio (cm 80 x cm 60) ove splendono di luce propria i colori stupendi e unici della “PRIMAVERA CASCELLIANA”. La Pittura del Cascella nella Casa -Museo costituisce per il momento un “unicum”, anche se il Maestro già ci ha assicurato che altre Sue Opere e altre di Suoi Amici Artisti arricchiranno notevolmente nel tempo le Collezione museali, avviate nel 1970 dal fondatore, Prof. Vincenzo Piccione d’Avola.



Alberto Presutti

Il tuo sapere è antico, familiare, tradizionale, il tuo occhio più levigato del chiarore del cielo, le tue mani energia pura del volere, la tua Arte fatica e sogno, desiderio e vita, Tu che percepisci il dettaglio e ne fai creazione artistica di valore. Ma anche tanta semplicità nel dare, la felicità altrui è la tua che doni coi tuoi pezzi artigianali un alito di bellezza a una stagione fredda come il nostro tempo.



San Juan de la Cruz

Romances (fragmento)

Estimado Giuseppe: Agradezco mucho sus comentarios respecto a mi pintura religiosa. He visitado con mucho gusto, su sitio de internet, y su trabajo me parece admirable y con una calidad artística extraordinaria. Me siento muy contenta de ver que existen en el mundo moderno, personas con tan grande espiritualidad. Lo felicito de todo corazón y le deseo que siga alabando a Dios en el pesebre y con ello, inspirando a otros en esta devoción. Reciba un cordial saludo y permítame compartir con usted éste fragmento de San Juan de la Cruz relativo a la Natividad. Angélica Del Nacimiento. Ya que era llegado el tiempo en que de nacer había, así como desposado de su tálamo salía abrazado con su esposa, que en sus brazos la traía, al cual la graciosa Madre en un pesebre ponía, entre unos animales que a la sazón allí había. Los hombres decían cantares, los ángeles melodía, festejando el desposorio que entre tales dos había. Pero Dios en el pesebre allí lloraba y gemía, que eran joyas que la esposa al desposorio traía. Y la Madre estaba en pasmo de que tal trueque veía: el llanto del hombre en Dios, y en el hombre la alegría, lo cual del uno y del otro tan ajeno ser solía.



Rosa Spinillo

Giuseppe Cascella tra ecclettismo e arte primordiale

Cascella, pittore ecclettico, mescola elementi di opere d’arte classiche e moderne a pitture indiane, paesaggi brasiliani, illustrazioni botaniche. I suoi dipinti si ispirano alla Tapisserie di Bayeux, e tra i soldati della battaglia trovano posto scimmie cinesi medievali, squarci di paesaggi giapponesi, quadri di Matisse e via dicendo.
Nel fare arte di Cascella c’è un tutto riconducibile a più stili e in questo risiede il suo orizzonte eclettico. E’ anche un primitivo perché per lui tutto è Uno, uni-versale, riconducibile a un orizzonte cosmogonico, antiescatologico, presocratico: eracliteo.
Noi cerchiamo un equilibrio che la cultura dell’estetismo ha avariato o rovinato addirittura. E più avanti, dopo aver redarguito pur grandissime figure dell’arte moderna come Klee, Kandiskij, Arp, Brancusi, Picasso per avere sparso dogmi stimolanti ma privi di contatto storico, Cascella con i suoi innumerevoli stili sembra voler dire: Ora sarebbe arrivato il momento di lanciare questo grande ponte sul passato, che vuol dire sul futuro. Di sottrarre all’improvvisazione, all’enfasi e alla letteratura tutta quanta la produzione. Si tratta di operare, sulla scorta dei materiali salvati e paragonati ( il Cristo, il presepe, l’uomo, l’animale, la donna ) l’idea, la sostanza: la ragione della cultura figurativa; si tratta di recuperare l’evidenza e la continuità organica, biologica quasi, delle umane azioni necessarie: e umano e necessario s’intende tutto quel che ha radice e documento espresso sul terreno di tutti i popoli nel tempo e nell’unità strutturale delle varianti e dei paragoni. Sollevare questo sistema come un contrappeso (o come uno specchio) al continuo scendere verso il basso che è proprio dei moti dell’intuizione, dell’evocazione spontanea, degli scatti personali, e dell’invadenza irrefrenabile delle rivelazioni letterarie facilmente solubili nell’orgia, nel delirio, nella vacanza.
E questo discorso si chiarifica nella visione di Cascella che rappresenta l’arte dell’uomo primordiale, senza filtri, genuina, quasi naif. Giuseppe con la sua pennellata racconta l’animale poliedrico che l’uomo paleolitico esprime è un animale che egli, certamente, ha visto, e che, in apparenza celebra mimando, con l’ausilio delle memoria visiva: ma nell’atto di esprimerlo, l’uomo esegue se medesimo traendo fuori di sé l’animale, dopo averlo inghiottito. L’uomo ha dentro l’animale; se ne libera, per sacrificarlo e restituirlo alla vita, uccidendolo con il segno. Più che dire “l’uomo ha visto l’animale”, per l’uomo paleolitico si deve dire “l’uomo ha digerito l’animale”. Figurazione è delineazione del digerito. E rimane infine da rilevare che l’uomo paleolitico esprime anche l’animale che difficilmente può aver visto; e alcuni che, con certezza, non ha visto.
Dunque la tesi fondamentale è che l’arte nasce da un atto di digestione e deiezione, da un flusso desiderante di trasformazione, quasi biologico, interrotto solo nell’atto di creazione che è primordiale e in qualche modo letale, mortale, ma anche sorgivo. Questo per certi versi ci fa pensare al gesto nella pittura di Cascella, alla pennellata mutevole, come mutevole è il suo stile. Il processo di formazione espressiva dell’uomo primordiale è un continuo flusso, un processo inalterabile di integrazione simultanea: è incessante presa di possesso del mondo, posto dalla immaginazione come pura captatio. Il segno è figura, la figura è atto, l’atto è unità, comunione, integrazione, generazione; l’unità è il divino, il divino è figura, la figura è segno. Così come azione e simbolo sono l’unica e medesima realtà. Giuseppe esegue se medesimo traendo fuori di sé l’artista, dopo averlo inghiottito. Egli è un’artigiano che ha dentro di sè l’artista; se ne libera, per sacrificarlo e restituirlo alla vita, uccidendolo con il segno. Più che dire “Cascella ha visto l’artista”, per Cascella si deve dire “Cascella ha digerito l’artista”. Poesia è delineazione del digerito. E rimane infine da rilevare che Giuseppe esprime anche l’artista che difficilmente può aver visto; e alcuni che, con certezza, non ha mai visto.
Ma che centra questa intuizione che mi fa assimilare l’uomo paleolitico nell’atto della sua azione artistica primordiale con Cascella? e l’anti-Edipo citato all’inizio? Questa dell’anti-Edipo è una questione che mi ha fatto pensare molto. Si può trovare una vicinanza fortissima di Cascella con l’anti-Edipo all’inizio descritto, mi sembra che comunque in lui sia rimasto un residuo di nostalgia dell’origine dell’Io, del primo Io primordiale, di un Io magico-religioso che in qualche modo mi fa pensare che in Giuseppe esiste ancora una legge, quella dell’artigiano che sa fare arte.
In questo magma c’è un solo nome, ed è il suo, gli altri sono più o meno fittizi, come supporti. È la mens generale, il torbido totale, la febbre che scivola dentro, quello che lui fa quando dipinge o crea il presepe più bello del mondo.
Nasce così la prima idea di significare, è certo uno degli atti più forti, un raptus…, oppure: ecco un’opera che poteva essere fatta soltanto oggi, ecco un’azione che poteva essere compiuta oggi soltanto. Ma io credo che bisogna scrivere, o dipingere, in pectore, in ore, in aenigmate, in symbolo, in speculo, in vacuo, le sole strade verso l’apertura, i soli strumenti di scandaglio, il primordiale Cascella quando dipinge non fa diversamente dal suo uomo paleolitico con gli animali disegnati sulle pareti della caverna che più su ho citato: basta sostituire all’uomo paleolitico il nome di Giuseppe e quello degli animali con le pitture, e dalla stessa frase di prima, sostituendo figurazione con poesia.
Cascella con le sue opere multicolori, bellissime, variegate resta un eclettico, interessato a tutte le espressioni artistiche, ma questo non è un male, ma l’estrema capacità di orientare la sua intelligenza poliedrica verso nuove forme, stili, colori e culture diverse. I soggetti raffigurati, concepiti in una delicata e singolare armonia, hanno ben evidenziato, il suo l'interesse per il naturalismo veristico della sua terra. In cerca di un linguaggio che rispondesse al "suo bisogno di autenticita' e di poesia", Cascella, si è "affacciato" nel mondo della pittura da autodidatta, nei suoi dipinti, eseguiti prevalentemente su tela, fa rivivere - rimanendo saldamente ancorata ad una raffigurazione semplice e spontanea, accenti più lirici che formali. Ciò che colpisce in modo particolare delle opere di Giuseppe, è la semplicità; che diventa spesso "il mezzo preferenziale per una visione in cui le dominanti cromatiche hanno un effetto distintivo". Quello però che più conta in tutto il suo lavoro, è proprio quella sua capacità, non ricercata ma quasi naturale, di raffigurare i soggetti da lui preferiti, in visione di sintesi e permeati a volte da un alone di reminiscenze impressioniste, "a specchio della sua anima". Poetici scorci polverosi, uno dei tanti interni con scaffali stracolmi di libri e riviste, sovrapposte in modo disordinato, fra brocche e terraglie sbrecciate, quadri, vasi con delicati fiori appassiti.
Il tono si fa intimo, si scopre un rapporto dinamico ed armonico fra le cose e con le cose, assente qualsiasi luce naturale, quasi che l'artista volesse dimostrare che stando dentro, in un luogo protetto, è possibile pensare, dipingere, vivere meglio.
Umori, meraviglie, abbandoni, ironie. La tavolozza si scurisce in toni brumosi, accordi di marroni e neri strapazzati, richiami stilistici al ‘600 con Frans Hals, bianchi opacizzati, grigi-argento firmano il rapporto dell'uomo con l'ambiente, le cose scelte o che ti scelgono, il gusto per le anticaglie, per gli oggetti dei rigattieri, le stoffe stinte,le poltrone azzoppate.
Immagini che trasudano magia ed evocazione, il vissuto della propria storia, delle radici in cui l'uomo si rifugia e si difende dal mondo. Il suo studio, la sua tana, si trasforma in una sorta di caldo grembo materno dove gli oggetti “vissuti” parlano un colorato lessico familiare. Appare come un impulso "genetico", una piega dell'interiorità che si volge con pienezza verso i territori della pittura. La maniera di Cascella indugia con totale frenesia dentro le cose della pittura come se questa materia espressiva fosse una lingua speciale imparata per dare libero sfogo all’ immaginazione.
Carattere e spregiudicatezza dei gesti che, esercitati con il pennello, si perpetuano inesorabilmente da molti anni in questo artista colmo di un "furor" magnetico e folgorante. Squarci della memoria che offrono visioni di nostalgia montana, dove gli abitanti di questa vita si realizzano attraversando la natura e il tempo che pare si sia fermato.
Gesti canonici della pittura che assommandosi producono immagini dal gusto robusto, che riportano il pregio e la volontà dell'arte ancora pervasa di quell'aura che proviene dai primordi. Segnalazioni di panorami verdeggianti, carichi di intenzioni cromatiche manifestamente pure, timbri intensamente lasciati nella loro esistenza senza compromesso alcuno.
Colori che sembrano fuggiti da una qualche prigione psicologica e che vagano nella loro pulsione, che sembrano esplodere in un orda di ritmo e di felicità.
Un cuore che rimbomba sta dietro le quinte di questa pittura viscerale, di questa celebrazione sincera, di questo impianto che lavora variamente sopra nostalgie visive dei territori alpini, si condensa in simbologie intese come dialogo perenne fra Uomo e Natura.
Passione per il "classico" che si esplica in "naturalismo vorticoso", magma della vita che emerge fra le stesure screziate di segni spiraliformi, intrecci di linee brillanti e di stratagemmi per raggiungere il profondo dell'anima.
Eccola, l'opera ultima che contraddistingue il percorso tradizionale eppure carico di significati ed affetti di Giuseppe Cascella. E siamo in un paesaggio immaginario dove non viene indicata nessuna presenza umana, dove le cose ancora accadono per il volere di un energia profonda che è quella che fa girare il mondo.
Suggestioni fresche di chiara matrice naif, sogni e reminiscenze dell'afflato romantico che attraversò anche l'animo di Vincent Van Gogh, di Antonio Ligabue, ardore e volontà di esserci cercando di distogliersi dal vuoto dell'esistenza, abbandonando le terre del nero per sporgersi sopra i terrazzi pensili dell'arte del colore, quella che venne perseguita in forma di "macchia" da tutti i grandi autori del passato.
Cascella, incurante delle leggi e degli accordi che spesso si insinuano pericolòsi nel mondo della comunicazione sensibile, ancora una volta si rivolge, o meglio, viene chiamato come fosse un “ Profeta” dalla sua autentica passione: "la Pittura".

INTERVOSTA AL MAESTRO CASCELLA


giovedì 09 marzo 2006 chi siamo : contattaci maestro dell'arte della pittura Scritto da giuseppe cascella mercoledì 30 novembre 2005 Intervista al Maestro Giuseppe Cascella? Chi è Giuseppe Cascella? un uomo puro sincero sensa nessuna pretese penso di essere originale Ha avuto un’infanzia,un’adolescenza felice? la mia infanzia ho avuto molti dificolta,sono stato in collegio dall'eta' di 5 anni fino a 12 anni per motivi familiari e sopratutto per la salute dei miei genitorei Cos’e’l’arte? l'arte per me e una sola cosa amore e far arte significa amare tutto il prossimo percui tutto quello che tu senti li imprigiona nei miei dipinti e nell'arte del presepe e scultura Quando e come ha scoperto il suo talento di pittore e scultore? gia' da piccolo avevo queste confinzioni mi sentivo un uomo non solo per me ma per tutti La sua famiglia di origine,l’ha mai appoggiata? E i suoi amici? no la mia famiglia e' origine campana e gli amici sono quelli che tu temi di piu' sai oggi non saprei dire se ci devo credere ancora nell'amicizia Lei è un artista INTERAMENTE autodidatta? O deve merito a qualche Maestro? Chi? sono un autodidatta,non devo a nessuno o creato tutto da me solo da me io solo amo il maestro cascella kichele perche ho conosciuto prima di morire e un carissimo artista che mi a fatto capire tante cose non siamo parenti con il maestro michele cascella ma solo amonimo e una grande amicizia io mi firmo maestro giuseppe cascella di nocera inferiore salerno Essere artisti e gente del sud,significa essere fortunati,avvantaggiati o una menomazione? io mi sento fortunato gia che sono nato nel 55 un anno molto fortunato mi sento appacato tutto cio' ne sono fiero di essere meridionale e mi ritenco fortunato sii perche sono campano e perche sono nato in una magnifica citta' che io amo Ama la sua citta’, Salerno? amo sia la mia citta' e amo Salerno che piace molto Perche’esiste la camorra? La mafia in generale,colpisce gli artisti? ringraziando il cielo ne sono fortunato anche sul questo ramo della camorra non ho mai avuto fastidio io penso che la camorra sa dove deve agire Come ha conosciuto la figlia di Toto’? al mio paese per una manifestazione sono stato premiata per la mia arte anche perche' ho conosciuto anche toto' prima di morire io ero giovane e stavo con un caro amico fotografo mi portava dietro per mantnere la macchina fotografica mentre facevo la foto e dei belli ricordi Lei come potrebbe giudicare i suoi 50anni, il corso della sua intera vita,ad oggi? Quante difficolta’ha incontrato nell’arte? i miei 50 anni sono pochi per quello che vorrei fare giudico i miei anni molti sacrifici e pino di bonta' ho dato molto per i miei anni Quali consigli potrebbe darmi per evitare errori,stare attenta? il mio consiglio devi essere te stessa e di valutare le parole e le cose che ti circondono devi essere tu e solo tu nessuno deve mettersi davanti le tue idee Ha trasmesso i talenti ai suoi figli? Vorrebbe che seguissero la sua strada? O li vorrebbe sistemati con lo stipendio fisso? i miei figli piace l'arta ma non vogliono farla non sono portato all'arte ma solo nelle loro idee che i miei figli amono i lavori come i parrucchieri da donna lavori dipendenti Lei ha vissuto e vive di sola arte? Ha mai avuto problemi economici e se per questo la sua famiglia se ne è mai risentita, umiliandola? come tutti gli artisti ci sono alti e bassi non nego che ci sono momenti critici economici ma non faccio sapere mai niente per che sono un artista umile e non vorrei dipendere da nessuno Lei non si è mai disperato nel corso della sua vita? io qualche volta volevo lasciarte tutto andarmene in una montagna da solo vencono anche questi momenti nella vita di una forma di ansia depressiva per motivi di vita e per la societa' che noi ci siamo circondati da serpi Per ipotesi OVVIAMENTE: se lei facesse una scappatella con una donna solo per sesso che purtroppo rimane incinta.., considerando che lei è sposato, come la prenderebbe? Nasconderebbe alla tua amata il fattaccio? E come si comporterebbe con l'altra donna? Ripeto:è un’ipotesi,risponda. se fossi un ricco non avrei problemi economici sensaltro non direi niente a nessuno tenerei l'amante nascosto e mi terrei anche il figlio,ma questo non accade perche' non e' del mio stilo,di uomo e artista Se sua moglie fosse stata un’artista,lei l’avrebbe limitata? non prenderei mai una moglie artista voglio solo una moglie che tutta casa e per i figli Lei si sente riuscito,vincitore? E’conosciuto in tutto il mondo? sono contento di essere conosciuto in tutto il mondo anche con poco io fatto l'arte con poco e quel poco ne sono felice per essere conosciuto come un artista povero e per tutte le persone che anno bisogno io attualmente le mostre che faccio metto molti dipinti per opere di beneficenza A quanto ammonta la sua quotazione sia per le sue pitture che per le sculture e per i se vogliamo fare un prezzo l'arte che faccio non ha prezzo ma per la valutazione attuale da 5000mila euro i presepi i grandi 1500euro i piccoli i dipinti a partire da 700euro fino a 8000mila europresepi? (mi dica i prezzi per ogni sua specifica opera). Cosa pensa della quotazione, per lei è giusto che ci siano dei privilegiati in arte? non e giusto io penso che devono valutare i sacrifici di ogni sincolo artista E qual’e’il segreto per affermarsi bene nel mondo dell’arte? Lei dice di essere un pittore eclettico,cosa ama dipingere? io piace dipincere le primavere sarebbero i fiori e piante ma poi vado da realismo e surrelaismo paesaggistico natura morta etc.c.c Che materiali utilizza? da olio acrilica vernice In "Metamorfosi"1980-cosa ha voluto rappresentare? ho realizzato quest'opera vuole dare un'interpresentazione della vita quotidiana con una forte critica verso l'atteggiamento umano rappresentando con una figura surreale e metamorfosi In "Puberta’"1987,ha raffigurato un nudo..dal vero o da una foto,o dalla sua fantasia?Cosa pense del nudo in arte? Volgare o estetica? con la rafficurazione di questa ragazza io con grande naturalezza evidenzia il oassaggio e la definizione dell'aspetto fisico Secondo il mio modesto parere, lei riesce nella rappresentazione delle nature morte,come "Natura morta"1982, per il resto si sente un pittore appagato? la natura morta ho dato con i riflessi di luce o i giochi di luce e passaggio di calore e a dar vita alla natura morta. mi sento un pittore appagato Cosa pensa di Maurizio Cattelan? un artista valido conosciuto nel mondo A New York, sulla 20esima strada, Cattelan ha aperto una vetrina minimale, la «Wrong Gallery», dove di volta in volta viene esposto un artista. È sempre un evento e i newyorkesi ne vanno matti. Le quotazioni «stellari» delle sue opere generano spesso critiche e malumori, nel mondo dell'arte e non solo. Cattelan non si è risparmiato le sue uscite spiazzanti neanche nel giorno della laurea honoris causa conferitagli dalla facoltà di Sociologia dell'università di Trento. Identificandosi con un asino, ne ha regalato uno imbalsamato all'ateneo. Titolo dell'installazione «Un asino tra i dottori». Considera pittori chi esegue gli astratti? se sono amanti dell'arte e ne sono capaci perche' no! penso che le ritenco artisti Chi sono gli artisti veri? Tutti siamo artisti?!Che significa essere un artista? gli artisti veri sono quelli che anno sofferto nella vita che si sono fatti da soli sensa nessuno che li a dato una mano Chi sono i suoi artisti preferiti? dai' picasso bottero,anche se io non copio di nessuno di questo ovviamente mi aspiro al maestro michele cascella Quale arte pittorica andrebbe bocciata? il cubbismo il nudo integrale sia maschio che femmina,pittura erotica Perche’il suo mondo è considerato di "misericordia"? io faccio sempre beneficenza e penso di aver dato tanto al mondo mi sento un misericordioso della vita Perche’considera la sua arte "senza prezzo"? Vende o regala le sue opere? le opere di un vero artista devono dare molto per che' l'arte non si vende deve lasciare le tracce nel corso della vita anche dopo la mia morte penso che le mie opere vencono ricordato ancor meglio di oggi per cui non e' che ti porti i soldi le ville e tante altre cose materiale quando te ne vai lasci tutto percui povero sei e povero voglio morire lasciare solo tracce della mia arte pittorica e presepialistico solo cosi possono ricordarti Lei è anche un bravissimo presepista.. che materiali utilizza per realizzarli? dal gemente pittura acrilica mattoni di poietra mattonelle sughero legno motorini per la cascata fontane pastori fatto a mano muschio di montagna Come è nata questa passione? Chi è stato il suo maestro? come ripeto ho un fratello gemello che lui incomincio' a far presepe ma a me non piacevano come li faceva mi sono messo un giorno da solo ho realizzato il primo presepe di legno poi di sughero e poi di pietra negli anni della mia vita una esperienza unica fino a quando ho realizzato il presepe piu grande del mondo che fu esposto alla cattedrale di urbino con 5000mila presensa al giorno per tre mesi una sola volta penso che non ne faro' piu' unica esperienza oggi il presepe e smondato e dono nato del tyutto i pezzi si trovono alla casa museo di palermo dal professore piccione vincenzo Cosa vuol trasmettere dai suoi lavori? Crede che l’arte abbia il potere di addolcire gli animi e trasmettere valori importanti, genuini? l'arte mantiene i valori sinceri e valori importanti per i giovani di oggi che dovrebbero apprendere da noi artisti con una ampia esperienza Cosa rappresenta Dio? sono un cattolico Dio per me apparte la mia fede che ho per il signore amo il mio dio il mio signore mi da forza giorno dopo giorno io prego e faccio rosario perche io credo nell'altro mondo. Mi parli del presepe che realizzo’ in quel di Urbino, nel 2002, presepe da Guiness dei primati.E quanto c’e’stato a realizzarlo? con un presepe pittorico il più grande presepe del mondo realizzato più di due anni di lavoro oltre 800milioni di spese e con la coloborazioni degli amici del presepe campani,è stato esposto nel 2003 AD URBINO DUOMO con un successo unico oltre cinquemila visitatori al giorno da tutte le parte del mondo con un successo unico, si puo ammirare l'arte della pittura su tela,il cavallo il faro la primavera di cascella,fatto mostre in tutta italia con successo l'ultima tappa roma al club machiavelli in via machiavelli con queste poche righe vi lascio a tutti voi un buon preseguimento per chi va al mio sito vi lascio con il cuore. MAESTRO GIUSEPPE CASCELLA DA NOCERA INFERIORE SALERNO Il sito web del maestro è stato realizzato per tutti gli appassionati dell'arte della pittura e del presepe ed avvicinare i giovani alla cultura dei presepi. Nel 2003 è stato realizzato un colossale presepe che misurava 6 metri di altezza e si sviluppava su 24 metri quadrati, con materiali in pietra sughero e legno. L' artista fa manifestazioni in tutta Italia (senza scopo di lucro) invitato da vari comuni d'Italia delle più importante città italiane. La sua pittura unico nel suo genero a sbarcato l'oceano fino al l'altra parte del mondo con un successo unico, chiunque vuole visitarlo può accedere gratis, e per eventuali commenti potete scrivere al maestro Non crede che questa tradizione,questa cultura si stia perdendo? Come mai? ci vogliono molte strutture per insegnare ai giovani per questa bellissima arte se i comuni ci dessero un po di spazzio per insegnare ai giovani non ce niente da fare non danno niente solo promesse sperando che qualche giorno mi alzo e vedo scritto che ce un posto libero in questa sala puoi insegnare il presepe ai giovani questo e il mio regalo che mi fanno se fossi cosi' Perche’c’e’sempre questo assurdo bisogno di abbandonare le tradizioni e soffermarsi sull’immagine e sulla bellezza? non ce dialogo non ce arte si sta fermando tutto perche la gioventu di oggi voglio essere tutti attori presentatrici voglio mettersi in mostra percui non ce arte penso che la televisione sta sbagliando tutto non ce un fermo i giovani di 23 24 anni oggi gia dispongono tanti soldi e una vita da re l'arte non da questa opportunita' percui si buttono nella televisione e nella moda per quadagnare di piu e di fare una vita sensa stendi Lei è il famoso Cascella,che vanta tanto il critico d’arte Sgarbi in tv? no io sono cascella di nocera non sono quello che sgarbi parla sempre quello che sgarbi ne parlera' e sempre michele cascella che io ammiro non siamo parenti ma il cognome mi si addice,io lo dico sempre quando mi fermano per la strada che vogliono un dipinto o una mia critica ma io lo dico a tutti io sono l'artista cascella giuseppe di nocera inferiore salerno e il piu famoso per la sua arte pittorica e presepialistica Lei è narciso? Un esteta? Narciso, figlio della ninfa Liriope e del dio del fiume Cefiso, quando nacque, il veggente Tiresia gli profetizzò che sarebbe vissuto fino a tarda età, purché non conoscesse mai se stesso. Chiunque si sarebbe innamorato di Narciso e, quando ebbe raggiunto i sedici anni, si era lasciato alle spalle una schiera di amanti respinti d'ambo i sessi, Ha mai partecipato a telemaket? Crede che trasmissioni come telemarket facciano bene all'immagine di un artista? Cosa pensa delle critiche d’arte? Aiutano l’ascesa dell’artista? Qual’e’stata la più’bella critica d’arte che ha ricevuto? ce ne sono tante per esempio ne dico qualcheduna critico Guido M poggiani augusto calzino albero presutto la critica prestigiacomo ce ne sono tante Ha mai partecipato alla Biennale di Venezia? Se no, perche’? no non ho mai avuto il previlegio di fare una biennale per la mia pigrezza Ha mia fatto delle mostre all’estero? si ultima a barcellona diverse opere si trovono anche in amercica a sandiaco del cile E’giusto che i galleristi debbano prendersi sul venduto anche il 70%? non e giusto ma purtroppo e un loro lavoro devono convincere alle persone anche perche' io non e che credo molto i critici i veri critici sono persone nrmale Pensa che si dia maggiore valore all’arte via pc rispetto alle mostre? si va bene anche con il pc si ci conosce con questa tecnologia si fa presto attraversale all'altra facce della terra per farti conoscere A quali artisti famosi ha venduto o regalato le sue opere? Anche a Laura Pausini,da quanto leggo nel suo libro? i dipinti regalato o venduti ce l'anno marco marzocca il comico di sguadra di polizia canale 5 fabio canini presentatore di cronache marziane la pausina ho avuto dei complimenti come altri artisti Dott.ssa Maria Teresa Prestigiacomo CRITICO E CONSULENTE D'ARTE Ama la musica? Quali artisti ammira? musica partonopea come massimo ranieri albano nino d'angelo poi la sinfonia bellini bettowen valzer marzucca tanco Qual’e’stato il riconoscimento e la partecipazione che ricorda con maggiore gioia? sicuramente dalla cistta' di urbino dal sindaco saluzzi Quale deve essere il nostro senso della vita? di dare tanto alle persone che anno bisogno di aiutare i poveri e dare l'amore agli animali cani e gatti Adesso è felice? Quali sogni vorrebbe realizzare? di essere in televisione e farmi vedere anche se sono stato alla rai 3 pesaro urbino Crede che oggi l’arte in Italia stia fallendo, sia per pochi privilegiati, o arte era e arte è, la medesima di sempre? io penso che l'arte non fallisce mai noi siamo che facciamo fallire e l'uomo Oggi un artista deve sentirsi umiliato o speciale? Come ci vede la gente? ci vedo con un occhio un po di gelosia Crede che la politica o l'informazione aiuti l'arte? prima cosa penso che ce la politica al primo posto anche se io non sono un buon oratorio della politica sono anapolitica Come andranno le cose per l’arte del futuro? Fallira’? penso proprio di no va a clementarsi ma le televione e giornali debbono parlarne di piu' per far si che molti artisti vencono fuori che ce ne sono ma non vencono messi in atto Ringraziamenti: Grazie Maestro Cascella Grazie per questa bellissima e genuina intervista, per avermi spedito il suo libro biografico. Mi sono emozionata sfogliandolo, mi deve credere perche’è la verita’. Il suo lavoro è cosi’puro, e i presepi soprattutto mi trasmettono fratellanza e bellezza sacra,valori che oggi quasi non esistono. Saro’lieta di ricevere con vero onore, il suo presepe che mi ha promesso un anno fa, quando rimase affascinato dalla mia arte. Le auguro sempre più’successi,ancora lei è giovane, ha 50anni, ne vedra’di successi eccome. Con ammirazione. Chiara Demma la verita' mai anche se negli ultimi anni avrei portato i miei dipinti per farli ammirare ma poi io faccio mostre in tutto il mondo percui la vera arte da capire quando fai recensioni e mostre le persone amante dell'arte e meglio che li vedono da vicino ai musei alle gallerie




Biografia

Giuseppe Cascella nasce a Nocera Inferiore provincia di Salerno, il 27 Ottobre 1955. Nel 1978 convoglia a nozze con Maria Somma, originaria di Lettere, provincia di Napoli, con la quale mette al mondo tre figli (Antonio, Francesco ed Anna).
Sin da piccolo ha coltivato la passione per il presepe e con amore e cura ha trascorso giorni e giorni vicino alla costruzione del presepe di casa. Questa passione continuò nel tempo, diventando arte e stile artistico. Ancora oggi, come da bambino, si ritrova a perdersi nel dolce incanto della natura montanara per trarre dalla realtà nuove idee scenografiche presepiali. Egli è anche un pittore, così eclettico da riuscire a passare da una tecnica raffinata e iperrealista fino a raggiungere toni espressionisti.


CONCORSI E PREMI

Il maestro Cascella il 18 giugno sara' a ROMA per ritiro premio assegnato MEDUSA AUREA IL PREMIO DELLA CULTURA alle ore 10 nella sala Metisse in via degli Scolopi n 31 ROMA ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI ARTE MODERNA Questo Ente, sorto come gruppo di artisti nel 1955 si è costituito in Accademia , con atto notarile reg./to agli Atti Pubblici di Roma il 4/12/1975 col n° 9810 depositato al Ministero dei Beni Culturali. L'A.I.A.M. è promotrice dei Premi della Cultura, registrato al n° 1/234602 delle opere protette a norma della L. 20/04/41 n° 633 presso Ufficio della Proprietà Letteraria, Artistica e Scientifica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ove è depositato il Trofeo Medusa Aurea, opera in bronzo dello scultore Nunzio Bibbò. È altresì editrice del periodico "ACCADEMIA Il Notiziario dell'A.I.A.M." - Tribunale di Roma n° 16432 del 30/06/76 - Reg. Naz. Stampa ed al R.O.C. n. 449/2001 e di VAL. ARTE (Bollettino Ufficiale della Borsa Valori delle Opere d'Arte). Ha sede in Roma, (Italia) alla Via Giulio Sacchetti 10 -00167 Tel./FAX 0039-06.6373303 c.f. 80250430586 c.c.p. n° 11521002. E' riconosciuta dall'ONU quale O:N.G. col n° ID 886 . E' in fase di avanzata preparazione la costituzione della "Fondazione A.I.A.M." al cui patrimonio possono partecipare tutti gli artisti a mezzo di donazione di opere, il cui valore trovi riscontro in aste pubbliche recenti.


L'opera Giuseppe Cascella ha toccato pressoché tutte le città d'Italia, diffondendola attraverso mostre personali e collettive.
Oltre a Nocera Inferiore, sua città natia, hanno veduto sue realizzazioni la Sicilia, il Lazio, la Lombardia, la Puglia e così via.

La città di Urbino è nota in Italia e all'estero anche per ospitare il presepe più grande del mondo, di fattura naturalmente cascelliana.

L'Artista non disdegna di esporre anche all'estero. La Spagna è fra le nazioni che maggiormente mostra grande ammirazione per le Opere del Pittore.



Appennino, un sistema per la promozione del turismo e dei prodotti di eccellenza - http://www.appennino.info A line-up of Nativity scenes From 10th December 2004 to 6th January 2005 hundreds of nativity scenes will be on display in the main tourist sights and along the quaint narrow streets of Urbino. As in previous years, there are several ‘stars’ of the show from famous artists in this sphere - Federico Brandani and “Pippi” Balsamini and artists of national acclaim for example Giuseppe Cascella from Salerno. Two regions particularly famous for this art are Puglia and Campania (Naples). The nativity scenes range from those made by local citizens, schools, associations, districts of the town and public authorities of Urbino, to those coming from all over the world. The majority are handcrafted and use a variety of materials – plaster of Paris, stone, papier-maché, cloth, ceramic, sugar etc.


I DONI DI CASCELLA L’Illustre e famoso artista italiano, il M° Giuseppe Cascella, ha chiesto negli ultimi mesi del 2004 di diventare socio benemerito dell’Opera, impegnandosi anche ad animare una delegazione dell’Opera e manifestando, nel contempo, la volontà di voler donare alla CASA MUSEO “Vincenzo Piccione d’Avola” un Suo artistico Presepe e una Sua magnifica opera in pittura. Il Consiglio Direttivo dell’Opera ha accolto con grande soddisfazione la richiesta del M° Cascella e, con deliberazione del 3 gennaio 2005, lo ha ufficialmente incardinato tra i soci benemeriti e, successivamente, lo ha nominato Delegato di zona della Regione Campania, ove risiede. L’Opera Praesepium Ars Historiae Populi ringrazia l’insigne Maestro italiano per la fraterna attenzione e per la munificenza nei confronti della nostra attività spirituale e culturale; pertanto, da questa pagina di Vox Praesepis, il Fondatore dell’Opera, Prof. Vincenzo Piccione d’Avola, preannuncia il prestigioso conferimento al M° Cascella della onorificenza vitalizia di Accademico del Santo Presepio, che verrà conferita al prossimo Eventus 2005 (9-11 dicembre 2005, in Sicilia).

NUOVI MAESTRI ALLA METROPOLITAN "Nuovi Maestri", una panoramica sulle tendenze del momento all'interno di una dimensione in cui l'ispirazione artistica più tradizionale si sposa con i prodigi e con le meraviglie della tecnologia, am anche con un più tradizionale artigianato, verso frontiere dell'espressione ora semplici, ora articolate e complesse. Dal computer al pennello e viceversa, in un'interazione che si fa, nel mondo dell'arte, sempre più diffusa. Le opere esposte spaziano infatti dal digitale, alla pittura, alla fotografia e al video. Lo scopo della mostra, del resto - come sottolineano gli organizzatoiri - è proprio quello di proporre sul territorio salentino diverse ricerche artistiche contemporane fra le più valide presenti oggi in Italia. Gli artisti che partecipano allìesposizione sono: Angelo Deboni, Giuseppe Cascella, Valerio Babbo, Maurizio Panza, Linus, Mirella Murrone, Mariapia Malerba, Giovanni Ingrassia, Massimo Greco e Massimo Falsaci. Angelo De Boni: i profili temporali della Next-Art "……ecco l'occasione di un salto nel tempo, di una riflessione artistico-concettuale da cui essere avvolti……………per entrare nel campo sinergetico del messaggio in bianco e nero dell'ultima evoluzione del movimento artistico della Next-Art, firmato dallo stesso Angelo De Boni: un'arte che in maniera sempre più sintetica ed essenziale, trasmetta un'emozione vissuta in un tempo "x" riproponendola in un angolo concentrato del personale spazio pittorico dell'autore, laddove si dispieghi da un centro vivo, bruciante e propulsore, la scia temporale ci ciò che viene dopo, next, "prossimamente"vicino al passato che arde, ma trascolorato in ciò che ne deriva. Sono tele dal fondo bianco, quasi accecante, gli spazi emotivi e di pensiero su cui muove l'arte di Angelo De Boni e in cui compare sospeso, ad aprirsi un varco nel tempo dell'oggi, il messaggio artistico dell'autore, isolato in un punto predestinato del quadro e fatto di legno, pietre, garze e colore. Materiali vivi, ognuno con una propria soggettività espressiva, a realizzare in un "flash" il concetto del vivere un certo avvenimento o fatto di cronaca, come la tragedia dell'11 settembre, il delitto di Cogne o il sempre-verde fenomeno della prostituzione, avendolo filtrato attraverso l'io dell'artista, che ne deduce creativamente il trasfigurarsi nel tempo non meno che nell'opinione comune, nella storia delle persone in quanto umanità. Minimi e minimali gli oggetti-soggetti compositivi, in cui ricorre il contrapporsi di un solo ed unico elemento nero a un "bianco" dispiegarsi di una moltitudine di voci, candide, rarefatte, in cui la memoria sembra esserne la guida, il filo conduttore che ne dissemina i resti, gli effetti, le sbiadite e pallide conseguenze. Un centro che brucia di nera esplosione, come un cuore in preda al vivo istante del dolore, e le lacrime, i pensieri, i bianchi ricordi che da esso prendono corpo, abitando in silenzioso rispetto lo spazio del tempo. Viola Lilith Russi (Corriere dell'Arte - Torino

28/12/2005 / 30/12/2005 personale roma la sala del macchiavelli a roma dove il maestro cascella a sposto le sue opere la personale Il maestro Cascella nasce a Nocera Inferiore provincia di Salerno il 27/10/1955. Nel 1978 si sposa con Maria Somma, originaria di Lettere provincia di Napoli, con la quale mette al mondo tre figli (Antonio, Francesco ed Anna). Sin da piccolo ha coltivato la passione per il presepe e con amore e cura ha trascorso giorni e giorni vicino alla costruzione del presepe di casa. Questa passione continuo' nel tempo, diventando arte e stile artistico. Ancora oggi, come da bambino, si ritrova a perdersi nel dolce incanto della natura montanara per trarre dalla realta' nuove idee scenografiche presepiali. Realizza i suoi capolavori con materiali naturali e li arricchisce con figure pastorali di tipica fattura artigianale napoletana. Tornando indietro nella storia, sembra che la sua famiglia abbia origini napoletane fin dal 638 e successivamente spostatasi a Sorrento. Di certo suo nonno ha origini Abruzzesi e da lui, il maestro Cascella apprende l'arte della pittura e del presepe. Inaugurazione: 29 dicembre Associazione Culturale Club Machiavelli's via Macchiavelli - Roma

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